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LESSICO
MULTIMEDIALE DI SOCIOLOGIA: IL PROGETTO |
POTERE CARISMATICO
Il potere carismatico, a differenza delle altre forme di potere,
trae la sua legittimazione dal dono (carisma) soprannaturale ricevuto dal
suo portatore che, come tale, deve essere riconosciuto da coloro sui quali
viene esercitato. La struttura del potere carismatico è relativa,
perciò, esclusivamente alla persona che esige di essere obbedita
e seguita in virtù della missione di cui si sente investito. Il
riconoscimento da parte dei dominati "ha la sua fonte nella dedizione
piena di fiducia a ciò che è straordinario e inaudito, estraneo
ad ogni regola e a ogni tradizione, e perciò rispettato come divino"
e il criterio col quale si può determinare se lo ha ottenuto "è
il successo" (Max Weber, Economia e società, tr.it.,
pp.220-225; ma cfr.anche, 1 I lavoro intellettuale come professione,
tr.it., pp. 49-50). La sua pretesa, infatti, "crolla se coloro
ai quali egli si sente inviato non riconoscono la sua missione; se la riconoscono
egli è il loro signore fino a quando sa conservare mediante una
"prova" questo riconoscimento. Ma egli non deriva il suo "diritto"
dalla loro volontà, sulla base di una specie di elezione; al contrario,
il riconoscimento di colui che è qualificato carismaticamente costituisce
il dovere di coloro ai quali egli rivolge il suo messaggio (...)".
Il potere genuinamente carismatico, pertanto, come non ne deriva, non conosce
"né principi né regolamenti astratti, e neppure una
produzione "razionale" del diritto (...)", anzi "distrugge
sia la regola che la tradizione, rovesciando completamente tutti i concetti
di santità". "Esso si atteggia perciò in m o do
rivoluzionario, sovvertendo ogni cosa e rompendo in modo sovrano con qualsiasi
norma tradizionale o razionale" così che, nella sua forma pura,
la giustizia derivante dal potere carismatico "è l'antitesi
estrema al vincolo formale e tradizionale, ed è libera tanto dalla
santità della tradizione quanto da deduzioni razionalistiche da
concetti astratti". Essa procede, invece, da "considerazioni
rigorosamente individuali, ma che aspirano ad una validità assoluta"
(...) "l'autorità del dono di grazia personale di natura straordinaria
(carisma), la dedizione assolutamente personale e la fiducia personale
nelle rivelazioni, nel carattere eroico o in altre qualità di capo
di un individuo: ossia, la dominazione "carismatica", qual è
quella esercitata dal profeta ovvero sul terreno della politica - dal condottiero
eletto in guerra o dal sovrano plebiscitario, dal grande demagogo e dal
capo di un partito politico".
Il Lessico prevede uno sviluppo del concetto di potere carismatico nelle seguenti direzioni:
1. Link ad altre "isole" concettuali, come dovere, norma, giustizia.
2. Approfondimenti sul concetto di potere carismatico in altri autori (Gramsci, Bergson) con richiami bibliografici
3. Collegamento ad un dibattito virtuale sul tema, a cui parteciperanno autori che hanno sviluppato il concetto ma anche personaggi attinenti alla definizione (Weber, Bergson, Schmidt, Gramsci, ma anche Rosa Luxembourg, Marinetti, Mussolini)
4. Richiami ad eventi ritenuti particolarmente importanti per lo sviluppo del concetto, sia in forma di cronologia che di geografia storica: una rivoluzione, la pubblicazione di un determinato libro, l'affermazione di un "capo".
5. Richiami a schede biografiche degli autori citati
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